Perché GIA?

Perché l'Associazione GIA
GIA è un'associazione fondata da giornalisti e da tutti coloro che operano nel mondo dell'informazione, della comunicazione e dell'editoria, tecnica o specializzata, indipendentemente dall'appartenenza ad altre organizzazioni o agli ordini professionali.
Utilizziamo, nel rispetto dell'etica, dell'obiettività e dei principi del buon giornalismo, gli strumenti dell'informazione per tutelare coloro che sono impegnati nell'attività giornalistica. La nostra credibilità si fonda sull'accuratezza, sulla trasparenza, sull'equità, sulla responsabilità e sull'indipendenza, oltre che sull'integrità personale dei nostri associati.
La trasparenza, il sostegno, la formazione e la sicurezza dei giornalisti e dei comunicatori rappresentano la nostra massima priorità.
Crediamo che la libertà di espressione costituisca il fondamento di tutti gli altri diritti umani. Le violazioni della libertà di stampa si verificano spesso in un contesto più ampio, caratterizzato da discriminazione e oppressione basate su convinzioni politiche, razza, etnia, religione, identità di genere, orientamento sessuale e condizione socio-economica. Come sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ogni persona ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, indipendentemente dalla propria nazionalità o identità. L'accesso a un'informazione libera e indipendente consente a tutti di prendere decisioni consapevoli e di chiedere conto dell'operato di chi esercita il potere.
GIA si impegna a rispettare e promuovere i valori dell'equità, della libertà di espressione e dell'indipendenza dell'informazione anche nelle proprie pratiche interne.
Perché Reggio Calabria?
L'Associazione ha sede a Reggio Calabria, capoluogo dell'omonima Città Metropolitana, luogo simbolico in cui, secondo la tradizione storica, nacque il nome Italia. Prima città della Magna Grecia, custode dei Bronzi di Riace e crocevia delle civiltà greca, romana, normanna, araba ed ebraica, Reggio Calabria rappresenta un patrimonio storico e culturale di valore universale. Tra i primi documenti della storia diplomatica del Mediterraneo si ricorda il trattato tra Atene e Reggio.
Nel 1450 Johann Gutenberg, inventore della stampa a caratteri mobili, realizzò la celebre Bibbia di Gutenberg con una tiratura di 180 copie, segnando una svolta nella storia dell'editoria. Pochi decenni dopo, anche Reggio Calabria conquistò un primato destinato a entrare nella storia della stampa mondiale.
Nel 1475 Abraham ben Garton impiantò a Reggio Calabria una tipografia, la seconda del Regno di Napoli, stampando il Pentateuco in lingua ebraica: si tratta della prima opera al mondo in caratteri ebraici con data certa. La sua bottega si trovava nel quartiere della Giudecca, storico insediamento della comunità ebraica reggina, dove vide la luce una delle pagine più importanti della storia della tipografia internazionale.
Reggio Calabria ha dato i natali o è stata profondamente legata alla vita di numerosi protagonisti del giornalismo, della comunicazione e della cultura italiana. Tra questi ricordiamo Luciano Rispoli, straordinario giornalista e comunicatore, al quale GIA dedica l'Associazione in memoriam.
Accanto a lui ricordiamo, tra gli altri: Anna La Rosa, Antonino Fava, Giuseppe Smorto, Marco Maisano, Mario Castellacci, Sabina Stilo, Domenico Campana, Marina Ripa di Meana, Mario Maffucci, Mario Gherarducci, Mimmo Càndito, Michele Cucuzza, Lella Golfo, Giovanni Attilio Ciraolo, Luigi Malafarina, Corrado Alvaro, Francesco Perri, Fortunato Seminara, Clelia Romano Pellicano (Jane Grey), Adele Cambria, Pasquino Crupi, Enzo Iacopino, Domenico Logozzo, Silvia Mauro, Vincenzo Mollica, Domenico Morace, Giuseppe Nava, Antonio Nicaso, Walter Pedullà, Tonino Raffa, Roberto Raschellà, Agostino Saccà, Dino Sorgonà, Lucio Villari, Rosario Villari, Francesco Votano e Agostino Zappia, solo per citarne alcuni.
A questi si aggiungono figure legate familiarmente al territorio, come la madre di Barbara D'Urso, il padre dello statista Emilio Colombo – più volte Ministro, Presidente del Consiglio e Presidente del Parlamento Europeo – e il padre di Enrico Mentana, l'indimenticabile Franco ("Frame") Mentana.
La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha inoltre dato i natali a numerose personalità che hanno lasciato un segno nella storia dell'arte, della scienza, della cultura, delle istituzioni e dello spettacolo, tra cui Umberto Boccioni, Nicola Calipari, Gianni Versace (Giovanni Maria Versace), Vincenzo Cannizzaro, Glauco di Reggio, Pitagora di Reggio (Pythagoras of Rhegion), Learco di Reggio, Aurelio Romeo, Domenico Salazar, Tommaso da Terreti, Francesco Crucitti, Nicola Gratteri, Mia Martini, Loredana Bertè e Mino Reitano, solo per citarne alcuni.
GIA aspira a costruire un ambiente di lavoro pluralista, inclusivo e accogliente. In qualità di organizzazione nazionale con una forte vocazione internazionale, l'Associazione consente l'iscrizione anche a cittadini stranieri che condividono e promuovono i valori, la cultura e l'immagine dell'Italia nel mondo.
Ci impegniamo affinché la nostra comunità associativa sia rappresentativa della società locale, nazionale e internazionale, offrendo ai propri membri opportunità di crescita, strumenti professionali e risorse adeguate per svolgere al meglio il proprio ruolo.
In collaborazione con organizzazioni nazionali e internazionali, GIA promuove la libertà di stampa in tutto il mondo e difende il diritto dei giornalisti a svolgere il proprio lavoro in sicurezza, senza intimidazioni, pressioni o timore di rappresaglie, indipendentemente dal soggetto, dall'istituzione o dallo Stato da cui esse possano provenire.
GIA, in rete con organizzazioni internazionali impegnate nella tutela della libertà d'informazione, sostiene il libero flusso delle notizie e delle informazioni e si oppone a ogni forma di censura, limitazione o condizionamento dell'attività giornalistica
